Trattamenti · Massaggi
Massaggio anticellulite
Il massaggio anticellulite è un massaggio energico su gambe, glutei e fianchi: con impastamenti, frizioni e pressioni profonde stimola la microcircolazione e lavora sugli inestetismi della cellulite, per una pelle dall’aspetto più levigato e tonico.
- Frequenza
- In ciclo, da definire in consulenza
- Zone
- Cosce, Glutei, Fianchi, Addome

Benefici
- Pelle dall’aspetto più levigato e uniforme
- Tessuti più tonici e compatti al tatto
- Sensazione di gambe più leggere
Come si svolge
- Valutazione delle zone da trattare e dell’obiettivo.
- Sfioramento iniziale con olio o crema specifica per scaldare i tessuti.
- Impastamenti e frizioni energici su cosce, glutei e fianchi.
- Manovre drenanti, dal basso verso l’alto, per accompagnare i liquidi.
- Sfioramento finale e indicazioni per il mantenimento a casa.
Dopo il trattamento
Un leggero rossore nelle zone trattate è normale e passa in breve tempo. Bere acqua e muoversi nelle ore successive aiuta a sostenere l’effetto del massaggio.
Domande su massaggio anticellulite
Il massaggio anticellulite fa male?
È un massaggio più energico di uno rilassante, quindi nelle zone sensibili si può avvertire un po’ di fastidio, ma non deve essere doloroso. La pressione viene regolata sulla tua sensibilità: basta dirlo durante la seduta.
Quante sedute servono?
Una sola seduta dà soprattutto una sensazione di leggerezza. Per lavorare sull’aspetto della pelle serve un ciclo con sedute ravvicinate: numero e cadenza dipendono dalla zona e dal punto di partenza, e li definiamo insieme in consulenza.
Il massaggio elimina la cellulite?
No. Il massaggio migliora l’aspetto della pelle e la tonicità dei tessuti, ma non elimina la cellulite in modo definitivo. I risultati variano da persona a persona e si mantengono meglio con movimento, buona idratazione e sedute di mantenimento.
Ci sono casi in cui non è indicato?
In gravidanza, in presenza di fragilità capillare marcata, vene varicose, problemi circolatori importanti o pelle lesa è meglio parlarne prima con il proprio medico e segnalarlo al centro, così da valutare insieme un’alternativa più delicata.


